Volevamo vedere di più della città, ma eravamo entrambi stanchi, allora ci siamo fermati sulla piazza di Santo Spirito. Abbiamo trovato un bel posto per sedersi e abbiamo tirato fuori dalle nostre borse quella che ci serviva per realizzare un acquerello. Il vento era fastidioso, ma abbiamo lavorato bene nella luce del pomeriggio di fronte alla cupa, ma luminosa facciata incompiuta della chiesa.
La pittura è luce e intelligenza. Nell’affresco, Masaccio ha dato una parte della sua anima adoperando la sua conoscenza della tecnica pittorica. Chi contempla quest’alto ideale di arte è influenzato sia mentalmente che emotivamente (per non dire spiritualmente). L’ispirazione di Masaccio (dal latino: ispirare = in “in” + spirare “per respirare”) ha soffiato nei nostri cuori e ci ha mossi a ‘ricreare‘ la luce di quel pomeriggio a Firenze.